pescare

Pescare in riva la fiume è una delle attività più rilassanti e divertenti da praticare in estate. Cosa c’è di più bello che tenere la lenza fino a quando qualche strattone non indica che il pesce è abboccato all’amo? La stagione calda è propizia per dedicarsi a questo sport che alla fine è anche un passatempo vero e proprio!

Ma come pescare se non lo avete mai fatto e non sapete nemmeno cosa utilizzare? Quale tecnica praticare e quali pesci ricercare in riva al fiume? Ecco 3 trucchi per riuscire a pescare in riva al fiume con soddisfazione!

  1. Pescare in riva al fiume con il galleggiante

Per eseguire questo trucco per pescare in riva al fiume occorre una canna al colpo telescopica, una lenza montata e un piccolo verme. In mancanza di corrente e di vento permette di usare galleggianti leggeri e se i pesci abboccano si nota subito. Ricordarsi di lavare la lenza con acqua dolce per prevenire l’ossidazione di amo e galleggiante.

  1. Pescare in riva al fiume con esche artificiali

Questa tecnica consiste nel lanciare e recuperare esche artificiali da riva e permette di attrarre numerose specie di pesci. Scegliere un punto del fiume in cui è un po’ più agitato poiché i pesci amano cacciare in acque dove c’è maggiore movimento.

Per la pesca dalla riva è necessario privilegiare canne di lunghezza compresa tra 2,40 e 3m per lanciare abbastanza lontano le esche. Per sfruttare questa tecnica basta usare un mulinello taglia 3000, mentre la treccia è consigliata per controllare meglio l’esca artificiale e per individuare meglio i contatti.

Per ottenere ancora risultati migliori utilizzare un’esca artificiale morbida tipo shad, un minnow dal movimento natatorio molto vibrante oppure cucchiaino che permetteranno di scovare in fretta i pesci attivi.

  1. Pescare in riva al fiume in passata o in trattenuta con corrente sostenuta

Per pescare in riva al fiume ad esempio nella pesca alla trota, al cavedano o al temolo spesso è necessaria la trattenuta. Si tratta di un trucco che permette di guidare la lenza per assicurare al terminale un buon assetto in corrente quando è molto sostenuta.

In pratica la pesca in trattenuta viene effettuata trattenendo la lenza tenendola in corrente. Per far in modo che la lenza rimanga orizzontale e che non venga sollevata dalla forza della corrente è necessario montare un galleggiante e una quantità di piombo sufficiente a mantenere perpendicolare la lenza. Proprio per questo spesso si pesca con galleggianti abbastanza grandi.

L’attrezzatura necessaria per eseguire la pesca in trattenuta consiste in una canna bolognese dai 6 agli 8 metri, da scegliere in base alla zona dove si vuole pescare, ma in ogni caso è consigliabile scegliere canne lunghe visto che si pesca alla stessa altezza della fine della canna da pesca.

Per la pesca in trattenuta occorre un galleggiante adeguato alla corrente che potrà essere dai 5 gr fino ai 12 – 15 gr e come piombo va bene una torpilla secca, mentre per il finale va bene un monofilo dello 0,12 – 0,14 di circa 60 cm fino ad 1 mt.

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